Disturbi di personalità

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Definire con precisione ciò che intendiamo con “personalità” non è un compito semplice; se tentassimo una definizione è improbabile che finiremmo per adottare tutti la stessa. Eppure il fatto che nel linguaggio di tutti i giorni facciamo riferimento a qualcosa che chiamiamo “personalità” indica che, in qualche modo, condividiamo un’idea del significato generale del termine.

In Psicologia e nel linguaggio quotidiano il termine personalità viene usato per indicare quell’insieme di caratteristiche che rende le persone l’una diversa dall’altra, ma anche che ci permette di riconoscerle per affinità. Tali caratteristiche,oltre a differire da un individuo all’altro, sono relativamente stabili.

La complessità della personalità umana è talmente evidente da far sembrare approssimativo ogni tentativo di descriverla. In maniera breve e forse semplicistica, con “personalità” si intende l’insieme delle caratteristiche e dei modi con cui la persona interagisce con gli altri, affronta le cose, pensa, vede il mondo e ciò che accade attorno a sé.
Ogni persona ha particolari caratteristiche (tratti di personalità), e questi tratti si adattano flessibilmente alle diverse situazioni modellandosi nella vita di tutti i giorni, nelle relazioni, a seconda delle circostanze.

La persona con disturbi di personalità invece, presenta alcuni tratti in modo particolarmente accentuato e rigido anche quando le situazioni o le circostanze richiederebbero atteggiamenti diversi o più opportuni.

Per esempio, una persona con disturbo istrionico di personalità, ha costantemente bisogno di attenzione ed assume un atteggiamento sempre seduttivo e provocante anche in momenti inopportuni, senza rendersi conto che in molti casi questo comportamento potrebbe essere imbarazzante per chi gli sta accanto.

Coloro che presentano questi disturbi, non si rendono conto di quanto è particolare il loro modo di essere, e mentre gli altri li possono vedere e categorizzare come “strani”, “paranoici”, “esaltati”, a seconda del disturbo, essi si vedono perfettamente normali, perché per loro quello è il normale modo di agire.

Molte persone possono essere definite “particolari” per il loro carattere, a volte magari esuberante ed eccentrico oppure puntiglioso, o aggressivo, ma si parla di disturbo di personalità quando è presente un modello costante di esperienza interiore e di comportamento che devia notevolmente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo. Tali modelli sono pervasivi, inflessibili e tali da provocare disagio e compromissione del funzionamento sociale e lavorativo. Alcuni disturbi di personalità possono provocare difficoltà sia per la persona stessa che per chi la circonda.

 

Disturbi di personalità – caratteristica principale: comportamento bizzarro

Disturbo paranoide di personalità: chi soffre di questo disturbo pensa che gli altri tramino alle sue spalle per ingannarlo. E’ sospettoso e convinto che vi siano complotti contro di lui anche se non c’è nessuna prova a riguardo. Gli individui che soffrono di questo disturbo si chiudono in se stessi, sono spesso ostili e reagiscono con rabbia a tutto ciò che percepiscono come insulto. Sono estremamente gelosi e possono mettere in dubbio, senza motivo, la fedeltà del coniuge o del partner. Sono oppressi da dubbi ingiustificati sulla lealtà o sull’affidabilità degli altri.

Disturbo schizoide di personalità: chi soffre di questo disturbo non desidera avere relazioni sociali o non ne trae alcun piacere e di solito non ha amici intimi. La persona che soffre di questo disturbo appare insensibile, calma ed estraniata, senza alcuna manifestazione di affetto o di tenerezza per le altre persona. E’ una persona solitaria che si dedica soltanto a quegli interessi che può coltivare in solitudine.

Disturbo schizotipico di personalità: chi soffre di questo disturbo può avere credenze strane o pensiero magico, e alterazioni percettive ricorrenti. La persona presenta un comportamento e un aspetto molto eccentrici e sente di possedere poteri extrasensoriali o di essere particolarmente intuitiva. Sono comuni anche le idee di auto riferimento (come la convinzione che gli eventi abbiano un significato particolare ed insolito specificamente per loro), la sospettosità e l’ideazione paranoide. Inoltre presentano un impoverimento e un appiattimento dell’affettività.

 

Disturbi di personalità – caratteristica principale: emotività

Disturbo borderline di personalità: chi soffre di questo disturbo è molto impulsivo ed instabile sia nelle relazioni con gli altri, sia nell’immagine che ha di sé. Le emozioni sono imprevedibili e possono cambiare bruscamente. La persona con disturbo borderline di personalità cambia spesso opinione ed obiettivi, hanno intensi timori di abbandono ed esigono costantemente l’attenzione altrui.

Disturbo istrionico di personalità: chi soffre di questo disturbo è una persona seduttiva, teatrale, sempre alla ricerca di attenzioni. Spesso cerca di attrarre tramite l’aspetto fisico.

Disturbo narcisistico di personalità: chi soffre di questo disturbo presenta un’idea grandiosa di se stessa e delle proprie capacità. La persona è convinta di essere eccezionale, perfetta e fantastica spesso sui suoi futuri successi. Ricerca attenzione costante e ammirazione da parte degli altri. Le loro relazioni interpersonali sono disturbate dalla mancanza di empatia, da sentimenti di invidia, da arroganza e dalla convinzione di godere di specifici diritti.

Disturbo antisociale di personalità: chi soffre di questo disturbo è una persona manipolativa, che viola i diritti degli altri senza provare sensi di colpa. E’ spesso una persona irresponsabile e violenta. Queste persone agiscono impulsivamente e sono incapaci di pianificare il proprio futuro.

 

Disturbi di personalità – caratteristica principale: ansia

Disturbo evitante di personalità: chi soffre di questo disturbo è una persona particolarmente sensibile anche solo all’eventualità di essere criticata, rifiutata o disapprovata e per questo è riluttante ad allacciare relazioni interpersonali, a meno che non abbia la certezza di essere apprezzata. Nelle situazioni sociali la persona si sente timida, inadeguata, inibita dalla paura di dire qualche sciocchezza o di trovarsi in grave imbarazzo.

Disturbo dipendente di personalità: i soggetti con una personalità dipendente mancano di sicurezza e di fiducia in sé. Chi soffre di questo disturbo ha grosse difficoltà a prendere decisioni e lasciano al coniuge o al partner la responsabilità di prendere decisioni importanti per la loro vita. Temono di perdere l’approvazione degli altri e per questo sono sempre d’accordo con le decisioni altrui anche quando sanno che gli altri stanno sbagliando. Non hanno iniziativa e non sono in grado di prendere decisioni indipendenti. Il loro intenso bisogno di essere accuditi li porta a sentirsi a disagio quando si trovano da soli.

Disturbo ossessivo compulsivo di personalità: chi soffre di questo disturbo è un perfezionista, si preoccupa per i minimi dettagli e osserva scrupolosamente regole, orari e via dicendo. Sente il bisogno di controllare tutto e di essere estremamente preciso ed ordinato. La personalità ossessiva-compulsiva presta talmente tanta attenzione ai particolari da non riuscire mai a portare a termine un progetto.

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Gerry Grassi