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SOS Infanzia Adolescenza è un servizio rivolto ai genitori di bambini e adolescenti, che offre una prima consulenza telefonica, a cui può seguire, se necessario, un Assessment Clinico e un Intervento Psicoterapeutico realizzato con modalità innovative.

L’obiettivo è di fornire risposte risolutive, mediante interventi brevi ed efficaci, senza l’ausilio di psicofarmaci, alle problematiche psicologiche che insorgono durante l’infanzia e l’adolescenza.

In particolare le problematiche per le quali il servizio è stato progettato sono le seguenti:
-problemi comportamentali specifici
-problemi relazionali con genitori o con altre figure adulte
-problemi psicologici conseguenti a disturbi che insorgono nell’infanzia e adolescenza (come ad esempio i Disturbi Specifici dell’apprendimento, ADHD, ecc.),
-problemi nelle condotte alimentari (rifiuto del cibo, abbuffate compulsive, altri disordini o disequilibri nello stile alimentare con o senza obesità)
-problemi di natura ossessiva e compulsiva
-difficoltà di concentrazione e organizzazione nelle attività scolastiche
-inibizione sociale, in contesti specifici o trasversale a molti contesti
-elaborazione di lutti
-elaborazioni di separazioni e divorzi.

L’approccio TIB si differenzia dai lunghi percorsi di psicoterapia diretta sui bambini, svolti dentro gli studi degli psicologi clinici, e non di rado affiancati da farmacoterapie,
L’approccio TIB si basa sull’evidenza clinica che ogni intervento clinico ha effetti collaterali da non trascurare, e anche una psicoterapia in cui il professionista utilizza prevalentemente il gioco, ha seri effetti collaterali, per il fatto stesso di essere fatto in un ambiente clinico, da un professionista clinico con obiettivi clinici. Non di rado, incontrando questi bambini da adulti, una volta cresciuti, ci si rende conto che gli effetti collaterali negativi sono stati molto pesanti, probabilmente ben maggiori dei benefici prodotti dall’intervento. Gli effetti collaterali diventano poi letteralmente incalcolabili quando vengono somministrati farmaci per ridurre l’impatto del problema: difatti se negli adulti si riesce a valutare l’entità dell’effetto collaterale, nei bambini e negli adolescenti questo calcolo non è fattibile perché si incide sui processi psicologici i cui esiti si apprezzeranno solo in età adulta.

L’approccio TIB ai problemi psicologici dell’infanzia e adolescenza si fonda su 3 elementi fortemente innovativi.

1 – Terapia indiretta.
Le terapie indirette sono interventi rivolti ai genitori affinché sviluppino specifiche strategie psicologiche e comportamentali per produrre i cambiamenti necessari per sbloccare le problematiche dei loro figli. Si lavora sui genitori non in quanto si ritiene siano la causa dei problemi, ma in quanto si ritiene abbiano le maggiori risorse psicologiche e le maggiori possibilità concrete per indurre cambiamenti nel bambino. In questo modo si evita al bambino l’effetto collaterale di sostenere una psicoterapia, e si creano le condizioni per generare un cambiamento nel contesto naturale e nella vita di tutti i giorni,  e non in quei contesti artificiali che sono gli studi degli psicologi.  La terapia indiretta non esclude categoricamente la possibilità di vedere in via eccezionale il bambino o l’adolescente, ma configura questa possibilità come accessoria e la attua secondo precise regole di ingaggio.

2 – Utilizzo di educatori formati ad hoc.
Qualora le risorse genitoriali non si rivelino sufficienti a produrre i cambiamenti necessari, è possibile generare esperienze emozionali correttive nel bambino attraverso educatori, formati ad hoc. Tali esperienze emozionali correttive si realizzano all’interno del contesto naturale di vita del bambino, e consistono in quelle stesse esperienze psicologiche che sono alla base delle psicoterapie strategiche con gli adulti, ma che con i bambini non sarebbero attuabili all’interno dello studio dello psicologo

3 – Utilizzo di un Case Manager.
Il Case Manager è una figura che si rende necessaria nelle situazioni più complesse: lavora in stretta sintonia con lo psicoterapeuta ed è il riferimento diretto per i genitori in ogni situazione, fungendo da raccordo tra genitori, educatore e altri referenti, assicurando che ci sia una comunicazione chiara e funzionale tra tutte queste figure. Il ruolo del Case Manager risulta strategico in queste situazioni, perché assicura il coordinamento dell’intervento, favorendo un’efficace comunicazione tra tutte le parti in causa, ed evitando impasse che spesso compromettono il buon esito dell’intervento.

IL SERVIZIO E’ ACCESSIBILE CHIAMANDO
DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19
il numero telefonico
320 1 57 57 00

PER INFORMAZIONI:
CENTRO T.I.B. – Terapie Innovative Brevi

Sede di Livorno Via Ricasoli 70
57126  LIVORNO

Tel.
328 3261083

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Gerry Grassi