Gerry Grassi
Disturbo oppositivo provocatorio
La diagnosi di Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP) si applica a bambini che esibiscono livelli di rabbia persistente ed evolutivamente inappropriata, irritabilità, comportamenti provocatori e oppositività, che causano menomazioni nell’adattamento e nella funzionalità sociale. Un bambino al quale viene posta questa diagnosi, deve mostrare tali sintomi in maniera persistente per almeno 6 mesi e i sintomi devono causare menomazione nel funzionamento personale e sociale. Una modalità di comportamento negativistico, ostile e provocatorio che dura da almeno 6 mesi, durante i quali sono stati presenti 4 (o più) dei seguenti criteri:
spesso va in collera; spesso litiga con gli adulti; spesso sfida attivamente o si rifiuta di rispettare le richieste o regole degli adulti; spesso irrita deliberatamente le persone; spesso accusa gli altri per i propri errori o il proprio cattivo comportamento; è spesso suscettibile o facilmente irritato dagli altri; è spesso arrabbiato e rancoroso; è spesso dispettoso e vendicativo.
L’anomalia del comportamento, inoltre, causa compromissione clinicamente significativa del funzionamento sociale, scolastico o lavorativo.
I fattori di rischio che favoriscono l’insorgenza del DOP:
Essere abusato o trascurato; Disciplina particolarmente severa o inconsistente; La mancanza di supervisione; Genitori con una storia di ADHD, disturbo oppositivo provocatorio o problemi di comportamento. Instabilità familiare.